East side stories - Lost and founds




Note to the reader: Hello everyone! Here we are with another one of my stories...get your tissues out for this because things are getting quite emotional. Pour yourself a glass of red wine, Bordeaux would be my choice and don't forget to play the music. 

Nota per il lettore: Ciao a tutti! Eccoci con una altro dei miei racconti...preparate i fazzoletti perché le cose si fanno intense. Versatevi un bicchiere di vino rossa, suggerisco un Bordeaux e non dimenticate di dare il via alla canzone.





After a lovely night out with my Interior designer friend, chatting the night away while sipping a glass (or two) of Bordeaux. The place was recommended by Stig of course: The Vue is a trendy club with one of the most amazing views of Shanghai. Sting told me there was a surprise. Well it was true in fact there’s a big Jacuzzi in the middle of the roof terrace. Only in Shanghai...
It was just passed midnight and I didn't feel like going back to the hotel. The night was warm, the Bund was close and I just needed a walk surrounded by the tall dark buildings.
It's weird how safe you can feel in a place like this even late at night and it's even weirder how I noticed an envelope on a bench along the way, maybe abandoned, maybe lost or forgotten. I kept walking pretending I didn't see it...then my Louboutin decided they needed to rest for while...them...not me: I’m just pointing that out.

So I went back and sit down next to the envelope, with the same attitude you would have sitting on the subway surrounded by strangers, trying not to bother and to keep a distance but secretly trying to catch every movement. Eventually I broke the wait and took the letter in my hands. While I was opening it I felt like I was going to be punished and find some incomprehensible document written in Chinese. But instead…

Dear Love,
today there’s a beautiful unusual sun outside lighting up the bright blue sky, that rarely this city get to see.
Spring is just round the corner and its bright colors are slowly spreading like a sweet virus along the endless streets of the city. It’s a beautiful day in Shanghai.

But I feel like dead. In just a few hours I’ll be on that plane that will take me far away, far away from you, for a long time.
We already spent so many sleepless night talking, screaming, loving each other, discussing if it was right or wrong to take this job in Malaysia. I don’t want to keep talking about this here since the decision has been taken.

I had to take it. I couldn’t say no, not now, after all the sacrifices I made. It would have been a wonderful news, if only…if only…I haven’t met you, who changed my bitterness first into trust then into love. You changed everything.

This sun should give me energy, It should make me the happiest person on hearth. So why? Why my sky isn’t blue? Why am I crying and not with joy? If only could you came with me…I know…I know…you can’t, not like this, not now. I don’t even know how long I’ll be gone. I feel like my life doesn’t belong to me anymore.

I’m scared my Love. I’m scared time and distance will make us part and one day when we’ll meet again we won’t recognize each other. We will part ways.

Promise me we won’t let that happen.

You asked me to wake you up to take me to Pudong but you were so beautiful, sleeping so peacefully that I couldn’t.
I was a coward: I was afraid I couldn’t leave.

Sleep my Love. We had the most beautiful, endless days. Now we have some really hard ones to face. But no regrets, no recriminations: we can still have a bright future. Together. We won’t let people tell us that life isn’t beautiful. We know is not that way because we, together are proof it is.

Don’t stop dreaming Love.

                                                                                                                                D.

The emerald green ink had faded in some parts, make it hard to read. The tears of the one who wrote those words, those of the one who red them. The tears of them both and now mine as well.
I sat on that bench for a while, in the empty Bund, fantasizing on what I just red, trying to imagine the faces of those unlucky lovers…the reason why the letter was there…

Back to reality I went to railing and opened my hand letting the wind take those pages away. It was late night. I’ll never meet those lovers but after reading their story I really hope they’ll meet again and recognize each other…

Till next time...


xx

C



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Avevo passato una piacevole serata di chiacchiere con un amico Interior designer sorseggiando un bicchiere (o forse due?) di ottimo Bordeaux. Il posto me lo aveva consigliato Stig, ovviamente: The Vue, un locale molto di tendenza sopra un grattacelo sul Bund, dalla cui terrazza puoi godere di una delle più belle vedute di tutta Shanghai. Stig mi aveva detto che al centro della terrazza avrei trovato una sorpresa. Era vero: al centro c’era un’enorme Jacuzzi circolare a disposizione degli ospiti. Succede solo a Shanghai. Era da poco passata la mezzanotte e non avevo voglia di prendere un taxi per tornare in albergo. La serata era piacevole e il Bund vicino, due passi all’ombra dei grattaceli spenti era proprio quello di cui avevo bisogno. È strano come sia possibile non sentirsi in pericolo in una così grande città la notte, è uno dei misteri dell’atmosfera di Shanghai.
È  ancora più strano come e perché abbia notato sopra una delle panchine in pietra del lungo fiume una busta, forse abbandonata, forse persa o dimenticata. Qualche passo avanti cercando di non pensarci…e poi…improvvisamente mi sono resa conto che le mie Louboutin avevano bisogno di riposo…loro, non i miei piedi: sia ben chiaro.


Sono dunque tornata sui miei passi, mettendomi seduta accanto alla busta, con lo stesso contegno con cui in metro di sta seduti tra sconosciuti cercando di non dare fastidio e di mantenere per quanto possibile le distanze, ma lanciando di tanto in tanto qualche occhiata indagatrice con la coda dell’occhio.

Alla fine ho rotto l’imbarazzo e l’ho presa in mano. Mentre l’aprivo mi dicevo che la mia curiosità sarebbe stata punita con un documento indecifrabile in mandarino. E invece…


Amore mio,


oggi c’è un raro e bellissimo sole a illuminare di blu il cielo di questa città che il cielo non vede mai.

La primavera è vicina, i suoi colori si stanno lentamente propagando come un dolce virus lungo le strade infinite della metropoli. E’ un giorno bellissimo a Shanghai.


Eppure mi sento morire. Tra poche ore sarò su quell’aereo che mi porterà lontano, lontano da te. A lungo. Abbiamo già passato molte notti insonni parlando, urlando, amandoci, discutendo se fosse giusto o sbagliato accettare di essere assegnato al progetto in Malesia. Non voglio continuare a parlarne qui, ormai la decisione è stata presa.

Non potevo non accettarla. Non potevo dire di no, proprio ora, dopo i tanti sacrifici di una vita. Sarebbe stata una bellissima notizia, se solo…se solo…non avessi incontrato te, che hai trasformato il mio cinismo prima in fiducia e poi amore. E hai cambiato tutto.




Dovrebbe darmi energia questo sole. Dovrebbe farmi la persona più felice del mondo la promozione. E allora perché? Perché non c’è blu nel mio cielo? Perché sto per piangere ma non di gioia? Se solo tu fossi potuta partire con me…lo so…lo so…non è possibile, non ora, non così, senza neppure sapere per quanto starò lontano. Mi sento come se non fossi più padrone della mia vita.



Ho paura Amore. Ho paura che il tempo e la distanza ci allontanino, che un giorno rincontrandoci non ci riconosceremo. Che ci allontaneremo.



Promettimi che non lo permetteremo.



Mi avevi chiesto di svegliarti per accompagnarmi a Pudong, ma eri così bella e serena nel sonno che non me la sono sentita. Sono stato un vigliacco: ho avuto paura che non sarei riuscito a partire.



Dormi Amore mio. Sogna. Abbiamo avuto giorni bellissimi, eterni. Davanti ne abbiamo di difficili. Ma nessun rimpianto, nessuna recriminazione: possiamo ancora avere un futuro meraviglioso. Insieme. Non permetteremo che i discorsi della gente ci convincano che la vita non è meravigliosa. 
Noi sappiamo che non è così, perché noi insieme siamo la prova della verità.



Non smettere di sognare Amore.

                                                                                                                                    D.
L’inchiostro verde smeraldo in alcuni punti era colato sulla carta, rendendo le parole difficili da leggere. Lacrime di chile aveva scritte, di chi le aveva lette. Di entrambi. E ora, anche le mie. Sono rimasta a lungo su quella panchina del Bund deserto, fantasticando su quello che avevo letto, cercando di immaginare i volti di quei due sfortunati amanti…sul perché quella lettera si trovasse là…

Tornata in me, mi sono alzata avvicinandomi al parapetto. Ho aperto la mano lasciando che il vento portasse con se le pagine appena lette. Era ormai notte fonda. I due amanti non li conoscerò mai. Ma avendo conosciuto involontariamente la loro storia, spero davvero che possano rincontrarsi. E riconoscersi…


Vi aspetto al prossimo racconto...

xx

C



  

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